Rimando adisu

  • A.Di.S.U. (opens in new tab)

Menu profilo utente

Accesso utente

Per accedere è possibile utilizzare esclusivamente il proprio indirizzo email.
Inserisci la password associata al tuo indirizzo email.
  • Crea nuovo profilo
  • Reimposta la tua password

16:45:20

Home
Adisu News
Testata giornalistica A.Di.S.U.

Navigazione principale

Home Adisu News
  • Home
    • La Redazione
  • A.Di.S.U.
    • News istituzionali
    • Bandi & scadenze
    • Servizi (borse, alloggi, mense)
    • Inclusione e diritto allo studio
    • Eventi istituzionali
  • Cultura & Spettacolo
    • Arte & Mostre
    • Cinema & Serie
    • Eventi in Umbria
    • Libri & Teatro
    • Musica & Festivals
  • Attualità
    • Ambiente
    • Eventi
    • Società
    • Territorio
    • Università
  • Politica
    • Politica Estera
    • Politica locale
    • Politica nazionale
  • Ricerca & Innovazione
    • Progetti scientifici
    • Innovazione tecnologica
    • Startup
    • Università e dipartimenti
    • Collaborazioni internazionali

Sogni Liberi, al Trasimeno la prevenzione della violenza di genere comincia dalle parole

Attualità >> Società
Avatar

| di Giorgia Baruffa | 16 Ottobre 2026 | Lettura 5 minuti

Facebook Twitter Whatsapp 

E-mail Stampa 
Sogni Liberi
Sogni Liberi
Un’indagine sugli stereotipi di genere promossa dall’Accademia “Pietro Vannucci”

C’è un dato preoccupante che riguarda il nostro territorio: tra luglio 2023 e giugno 2024 in Umbria sono stati registrati oltre 1.200 reati da “codice rosso”. Si tratta di reati legati alla violenza di genere (maltrattamenti in famiglia, violenze sessuali, atti persecutori), in aumento del 60% rispetto all’anno precedente. Nello stesso periodo le chiamate al 1522, il numero antiviolenza e antistalking, sono raddoppiate rispetto al 2019. Nel 2023 la regione ha contato due femminicidi, uno dei quali nel comprensorio del Trasimeno.

Numeri che raccontano un fenomeno strutturale, non emergenziale. Ed è proprio dal Trasimeno che parte Sogni Liberi: contrasto agli stereotipi e alle disuguaglianze di genere, un progetto che sceglie di intervenire prima della violenza, sulla cultura e sulle parole da cui nasce.

Alla base del progetto, promosso dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia nell’ambito del bando NORA (Network of Organizations for Rights and Autonomy against gender-based violence) vi sono la volontà e la necessità di contrastare le disparità di genere e la violenza sulle donne attraverso azioni di prevenzione culturale e sociale. Il territorio scelto è quello dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, con un percorso che interessa i comuni di Città della Pieve, Castiglione del Lago, Panicale e Magione. E la scelta non è casuale.

«Il Trasimeno è un territorio policentrico e periferico», spiega Francesco Fabrizi, referente del progetto. «In contesti di questo tipo la distanza dai grandi centri e la minore densità di servizi dedicati possono rendere più radicati gli stereotipi culturali. Per questo è fondamentale un intervento capillare, che costruisca una rete di supporto coesa e diffusa in tutti i comuni della zona».

Lavorare sulle origini, non sulle conseguenze

Il bando NORA prevede una linea sulla prevenzione primaria, ed è lì che Sogni Liberi ha scelto di collocarsi. «Per sradicare la violenza di genere è necessario intervenire sulle sue origini culturali, prima che si trasformi in una situazione di emergenza», afferma Fabrizi. Nel mirino ci sono le disuguaglianze strutturali, i modelli patriarcali e il linguaggio discriminatorio che alimentano l’asimmetria di potere tra uomini e donne. «Lavorare sulla cultura, sulle parole e sulla consapevolezza emotiva permette di decostruire gli stereotipi fin dall’adolescenza, ponendo le basi per relazioni fondate sul rispetto reciproco, sulla parità e sul consenso».

I ragazzi in prima linea

Nei dodici mesi del progetto sono stati realizzati podcast, interviste, video e contenuti editoriali. Il cuore delle attività, però, è stato la scuola, e non con la classica lezione frontale: ragazzi e ragazze sono stati coinvolti direttamente nella progettazione, nella somministrazione e nell’analisi di un’indagine territoriale. «Abbiamo spiegato alle classi come si struttura una vera ricerca sociale», racconta Fabrizi. «Gli studenti hanno appreso come si costruisce un questionario, come si individuano i temi chiave legati agli stereotipi e come si analizzano i dati raccolti».

Il confronto sul linguaggio quotidiano, sui media e sulle dinamiche relazionali ha reso i partecipanti parte attiva del lavoro: hanno imparato a riconoscere e decodificare le forme più sottili di violenza psicologica e verbale. Accanto all’indagine, che ha raccolto 220 questionari, il progetto ha previsto momenti di formazione sul linguaggio inclusivo, sulla decostruzione degli stereotipi e sull’affettività, insieme a una campagna di sensibilizzazione sui canali ufficiali del progetto, rivolta all’intera cittadinanza.

Dai dati alle politiche

Che cosa resterà di Sogni Liberi? Prima di tutto, una fotografia reale e documentata della percezione della violenza di genere e degli stereotipi tra le nuove generazioni del Trasimeno. I dati raccolti e le analisi confluiranno in un report finale, consultabile sul sito del progetto (progettosogniliberi.it), e saranno presentati in incontri pubblici rivolti alla cittadinanza, alle istituzioni e al Terzo Settore.

«L’indagine non rimane un esercizio teorico», conclude Fabrizi, «ma diventa uno strumento concreto per permettere alle amministrazioni locali di programmare interventi futuri e politiche sociali sempre più efficaci».

Commenti

Altre news

10 ottobre
Non tutte le ferite si vedono

satira
Dire il falso per raccontare il vero: intervista a Lercio

Whatsapp
Allarme Zero-click: account WhatsApp rubati per chiedere soldi

Stazione bus Terni
Umbria Vai: tra agevolazioni e soglia ISEE

Sede di ESN Perugia presso l'Adisu
ESN Perugia cerca nuovi volontari: un’occasione per crescere, imparare e vivere l’internazionalità

IA?
Maccartismo digitale: la nascita del sospetto testuale

Porziuncola Assisi
Tre domande al Papa: i giovani interrogano Leone XIV ad Assisi

Libro sfocato
Comprendere, verificare e partecipare: analfabetismo funzionale e intelligenza artificiale

A.Di.S.U.

Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell'Umbria 

Codice Fiscale e Partita IVA 00453460545 

Posta certificata 

Contatti

Perugia  Telefono: 075 4693000 Fax: 075 5847107


Terni       Telefono: 0744 206223 0744 206231  Fax: 0744 206231

Dove siamo

Sede di Perugia Via Benedetta,14 06123 Perugia


Sede di Terni Via F. Turati, 73 05100 Terni .

Piè di pagina

  • Contatta la Redazione
  • Note Legali (opens in new tab)
  • Privacy (opens in new tab)

© 2026 A.Di.S.U. - Diritti riservati - Registrazione Tribunale di Perugia n.* 1812/26

Direttore responsabile Egle Priolo