Il futuro della Ferrovia Centrale Umbra, tra ammodernamento e studenti pendolari
Per molti studenti universitari umbri il viaggio quotidiano verso l'ateneo perugino rappresenta una parte importante della propria esperienza di studio ma a volte anche una vera e propria Odissea.
Se un tempo il mezzo principale per spostarsi erano i piedi ed il cavallo, oggi lo è il treno.
In questo contesto è al centro del dibattito il futuro della Ferrovia Centrale Umbra (Fcu), ovvero la tratta storica che collega Terni a Sansepolcro passando per Perugia, considerata un'infrastruttura strategica per migliorare i collegamenti regionali e quelli verso Roma.
Nella III Commissione consiliare del Comune di Perugia, riunita nei giorni scorsi, è stato illustrato l'ordine del giorno presentato dai consiglieri Cesare Carini e Lorenzo Mazzanti (Pensa Perugia) insieme a Federico Maria Phellas (Partito Democratico), a sostegno del potenziamento dei collegamenti ferroviari veloci tra Perugia e la Capitale.
«L'atto -hanno spiegato i consiglieri- prende le mosse dagli importanti interventi di ammodernamento che stanno interessando la Fcu nell'ambito del Pnrr, con investimenti superiori a 600 milioni di euro destinati al miglioramento dell'infrastruttura, della sicurezza e delle prestazioni della linea».
Gli interventi previsti riguardano l'introduzione del sistema Ertms (Lo standard unico europeo per il controllo, la gestione e la protezione della circolazione ferroviaria), l'adeguamento tecnologico della tratta e il progressivo completamento della riattivazione della linea Perugia-Terni entro il 2027.
Secondo quanto evidenziato dai consiglieri infatti: «Perugia, in qualità di capoluogo di regione, ha bisogno di collegamenti ferroviari più efficienti e competitivi con Roma».
La valorizzazione della Fcu viene quindi indicata come una possibilità per creare una dorsale ferroviaria più efficace tra Perugia e Terni, integrata con la rete ferroviaria nazionale.
Il tema riguarda direttamente anche gli studenti universitari pendolari dato che ogni giorno molti giovani scelgono di frequentare un corso di laurea all’UniPg mantenendo la propria residenza senza trasferirsi direttamente nel capoluogo umbro.
«Con questo ordine del giorno, vogliamo aprire un confronto concreto su un tema decisivo per il futuro della nostra città e dell'intera Umbria» hanno dichiarato i consiglieri.
Hanno poi aggiunto: «Gli investimenti in corso sulla Ferrovia Centrale Umbra rappresentano un'occasione irripetibile per costruire un sistema ferroviario moderno e finalmente competitivo nei collegamenti con Roma. Perugia non può continuare a scontare tempi di percorrenza troppo lunghi e collegamenti poco attrattivi. La FCU può diventare una vera dorsale strategica, capace di collegare in modo più efficace il capoluogo con Terni e, attraverso la rete nazionale, con la Capitale».
Dunque, secondo i consiglieri, gli investimenti sulla Ferrovia Centrale Umbra rappresentano un'occasione irripetibile per costruire un sistema ferroviario moderno e finalmente competitivo nei collegamenti con Roma, tale prospettiva se attuata coinvolgerebbe non soltanto cittadini e imprese, ma anche studenti e lavoratori che ogni giorno si affidano al trasporto pubblico regionale ma anche interregionale per raggiungere la Capitale.
La questione della mobilità universitaria non riguarda infatti solo la durata del viaggio, ma anche la possibilità di conciliare studio, tempo libero e vita personale.
Per questo il miglioramento dei collegamenti ferroviari può diventare un elemento centrale nelle politiche dedicate al diritto allo studio e alla qualità dell'esperienza universitaria.
A tal proposito i consiglieri hanno chiosato chiudendo l'ordine del giorno: «La FCU può diventare una vera dorsale strategica, capace di collegare in modo più efficace il capoluogo con Terni e, attraverso la rete nazionale, con la Capitale. È una prospettiva che merita il sostegno di tutte le istituzioni e delle forze politiche, nell'interesse di cittadini, studenti, pendolari e imprese. Confidiamo quindi che l'ordine del giorno possa essere condiviso e approvato nelle prossime sedute».