Gimo riparte: più collegamenti notturni per vivere Perugia
Dal 2 ottobre torna Gimo, il servizio di mobilità notturna di Perugia, con una nuova programmazione pensata per rendere ancora più semplice spostarsi in città nelle ore serali e notturne. La nuova fase conferma tutti i collegamenti già attivi e amplia il servizio verso nuove zone, tra cui via Soriano e Sant’Andrea delle Fratte.
Per una città universitaria come Perugia, poter contare su collegamenti anche nelle ore più tarde significa avere un'opportunità in più per muoversi tra università, casa, luoghi di lavoro e spazi di socialità senza dover necessariamente utilizzare l'auto privata. Un aspetto particolarmente importante per la popolazione studentesca, che durante l'anno vive la città anche oltre gli orari delle lezioni.
Gimo si amplia: confermate le tratte già attive
La programmazione precedente viene confermata: le tratte già operative continueranno quindi a essere servite, mentre il nuovo assetto estenderà la rete verso ulteriori aree del territorio comunale.
L'ampliamento interesserà in particolare via Soriano e Sant’Andrea delle Fratte, zone caratterizzate dalla presenza di attività produttive, luoghi di lavoro e spazi dedicati al tempo libero. L'obiettivo è migliorare i collegamenti tra diverse parti della città e rispondere alla domanda di mobilità che si concentra soprattutto nelle ore serali e notturne.
La nuova programmazione nasce dalla collaborazione tra Comune di Perugia, ADISU Umbria e Busitalia, con l'obiettivo di consolidare un servizio già attivo e renderlo progressivamente più rispondente alle esigenze di chi vive il territorio.
«Con il 2 ottobre non ripartiamo semplicemente con Gimo: facciamo un passo in avanti – sottolinea l’assessore alla Mobilità del Comune di Perugia Pierluigi Vossi –. Confermiamo tutte le tratte già attive e ampliamo concretamente il servizio verso nuove zone della città».
Il servizio sarà inoltre monitorato nel corso della nuova programmazione, così da valutarne l'utilizzo e individuare eventuali ulteriori estensioni sulla base delle esigenze dei diversi quartieri e della domanda di mobilità.
ADISU Umbria: Gimo è una possibilità in più per studenti e giovani
Per chi studia a Perugia, la mobilità notturna può fare la differenza nella vita quotidiana. Le attività universitarie, il lavoro, gli eventi, le iniziative culturali e gli incontri con gli amici non si concentrano infatti soltanto nelle ore diurne. Avere un servizio di trasporto pubblico disponibile anche la sera permette di vivere maggiormente la città e di raggiungere diversi luoghi senza dover dipendere necessariamente da un'automobile.
Il servizio non riguarda infatti soltanto gli spostamenti da un punto all'altro della città: poter raggiungere più facilmente luoghi di studio, lavoro e socialità contribuisce a rendere l'esperienza universitaria più completa e permette anche agli studenti fuori sede e internazionali di vivere Perugia oltre gli spazi dell'università.
È proprio questo uno degli aspetti sottolineati da ADISU Umbria, che considera Gimo uno strumento concreto per sostenere la mobilità della popolazione studentesca e, di conseguenza, il diritto allo studio. L'Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario contribuisce concretamente alla realizzazione di Gimo, destinando 80 mila euro nel 2026 al sostegno del servizio di mobilità notturna. L'iniziativa è finanziata insieme al Comune di Perugia, per un investimento complessivo che, fino alla fine dell'anno, supererà i 228 mila euro.
Già lo scorso aprile, in occasione dell'annuncio dell'investimento, il presidente di ADiSU Umbria Giacomo Leonelli aveva sottolineato come l'impegno dell'Agenzia consistesse non solo nel sostegno del diritto allo studio, ma anche della qualità della vita degli studenti, con l'obiettivo di rendere gli spostamenti notturni più sicuri e la città maggiormente accessibile. Leonelli aveva inoltre evidenziato come un servizio di questo tipo possa contribuire a collegare meglio il centro con le aree più periferiche e a rendere più equilibrata l'esperienza abitativa della popolazione universitaria.
«Per studentesse e studenti, poter vivere pienamente la città significa anche avere la possibilità di raggiungere con facilità i luoghi di formazione, di lavoro, di socialità e di incontro con la comunità», dichiara Giacomo Leonelli in merito alla ripartenza del servizio. «La mobilità è infatti una condizione essenziale per partecipare alla vita universitaria e cittadina, costruire relazioni e sentirsi parte del territorio in cui si studia. La collaborazione con il Comune di Perugia e Busitalia ci permette di consolidare un servizio che risponde a esigenze concrete e che intendiamo continuare a sviluppare in relazione all’evoluzione della domanda».
Dal 2 ottobre, Gimo torna a collegare Perugia
«Una città viva è una città che deve poter essere vissuta in ogni momento della giornata. Quando la notte significa amicizie, incontro, studio, lavoro e divertimento, Perugia deve offrire anche una mobilità pubblica capace di accompagnare queste esperienze».
Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia
La nuova programmazione partirà giovedì 2 ottobre, e per chi possiede un abbonamento (come il Pass TPL) non avrà bisogno di acquistare biglietti aggiuntivi. Orari, linee e modalità di utilizzo saranno disponibili attraverso i canali istituzionali del Comune di Perugia, Busitalia e ADISU Umbria.
Per chi studia a Perugia, Gimo rappresenta così un servizio in più per vivere la città anche dopo le lezioni: perché l'esperienza universitaria non passa soltanto dalle aule e dalle biblioteche, ma anche dalle persone che si incontrano, dagli eventi a cui si partecipa e dai luoghi che, poco alla volta, diventano parte della propria quotidianità.