Umbria Jazz: la musica che trasforma Perugia
Al via da oggi a Perugia Umbria Jazz: si parte con Sting all’Arena Santa Giuliana e, fino al 12 luglio, la città si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto per uno dei festival jazz più conosciuti al mondo.
Il festival nato nel 1973 ad opera di Carlo Pagnotta, da allora storico direttore artistico, condensa in dieci giorni una grande festa dove persone da tutto il mondo arrivano per celebrare l’amore per la musica. Colorando tutta Perugia del suo giallo sole, “UJ” ha creato un punto di incontro per intere generazioni di giovani e no, riunendo dagli artisti emergenti fino a quelli di fama mondiale sotto lo stesso cielo, rendendo così l’elenco dei musicisti un riassunto dell’evoluzione della musica contemporanea. Sono storiche le esibizioni di Miles Davis, mostro sacro del Jazz mondiale, Elton John, Eric Clapton, Bob Dylan, Prince, Donna Summer, Jacob Collier, Thom Yorke, Lenny Kravitz, tutte icone di un’Umbria Jazz che ormai da anni spazia nel panorama musicale globale.
Il segreto della longevità di Umbria Jazz sta nella sua natura. Non è un festival che si chiude in un recinto. Per dieci giorni l’acropoli medievale si trasforma in un auditorium a cielo aperto, frammentato in una galassia di palchi che ospitano musica per ogni tipo di ascoltatore. L’Arena Santa Giuliana è il tempio all’aperto che ospita i grandi eventi dei big delle edizioni con migliaia di posti. Ci sono poi i palchi storici della “festa popolare”, come quello più seguito in piazza IV Novembre e quello ai Giardini Carducci, dove il funk e il blues risuonano dal primo pomeriggio fino a notte fonda. Infine, c’è il jazz per i puristi, quello più intimo e acustico, che trova casa nel Teatro Morlacchi e nella Galleria Nazionale dell’Umbria, senza contare le jam session notturne che prendono vita nei club e nelle zone più suggestive del centro storico. Una costellazione di note che brilla più che mai quest’anno: accendiamo i riflettori su alcuni punti del programma della nuova edizione in arrivo.
La serata inaugurale all’Arena di venerdì 3 luglio sarà accesa dai riff rock di un’autentica leggenda: Sting con il suo “Sting 3.0 World Tour”. Il palco principale sarà una fucina di artisti e generi: dall’energia travolgente di Jon Batiste (5 luglio) all’avanguardia magnetica di Laurie Anderson (7 luglio). Per i nostalgici del rock da non perdere la superband BEAT (4 luglio) per rivivere la musica dei King Crimson, mentre il fine settimana finale si accenderà prima con il blues di Zucchero e poi con Elvis Costello. I velluti del Teatro Morlacchi offrono invece la straordinaria voce di Cécile McLorin Salvant, le corde di Bill Frisell e l’omaggio a Miles Davis per il centenario dalla sua nascita con “Kind of Miles”.
Umbria Jazz 2026 dà prova di essere un’esperienza che va oltre i concerti. Anche quest’anno è stato rinnovato il ciclo di incontri “Berklee at Umbria Jazz Clinics”, una collaborazione tra la prestigiosa università americana Berklee College of Music e il festival, pensata per garantire un’esperienza di apprendimento unica per i giovani musicisti di tutto il mondo con la possibilità di ottenere una borsa di studio per frequentare l’università musicale di Boston. La “Perugia Jazz Half Marathon” è un ottimo punto di incontro per scaricare la tensione della sessione estiva. La prima edizione della mezza maratona percorrerà il suggestivo percorso fluviale del Tevere con ristori e punti musicali a tema. Infine, da non perdere è la serie di proiezioni “Jazzlife” al Cinema Méliès, un momento di relax culturale lontano dalle folle per scoprire la regione nei suoi segreti attraverso il cinema e il jazz.
Dalle scarpinate mattutine ai boati dell’Arena e ai DJ set che traghettano fino all’alba. Umbria Jazz 2026 si preannuncia come un’esperienza che fa dimenticare alla città il sonno per ricordarle come si balla. Il countdown è finito: ci vediamo sotto il palco.